Tesori Spirituali 1649
Tesori Spirituali Della Religione della Santiss. V. del Carmine Delle molte Gratie, & Ampijssime Indulgenze Concesse dalla S. Sede Apostolica A Confratelli dello Scapulare della B. V. M. del Carmine Con gli Ordini,che si osserva dalla Compagnia dell’Habito. Ristampato Ad’ instanza de figlij, e figlie di si Gran Madre, Cremona [Paolo Puerone] 1649.
The book Tesori Spirituali (1649) is devoted to the veneration of Our Lady of the Graces and to the Scapular Confraternity associated with the Carmelite church of the Blessed Virgin Mary of Mount Carmel (Beata Vergine Maria del Carmine) in Cremona. It recounts the story of a decorator (festaiuolo) named Giovanni, who in 1630 was working on high wooden scaffolding (castello) in the former Carmelite church S. Pier Cigoli in Lucca. He fell from a great height to the floor below. However, because he was wearing the Carmelite habit and invoked the Virgin Mary during his fall, he was said to have survived the accident unharmed.
BREVE
RACCONTO
DIALCUNE GRATIE
PIV SEGNALATE,
Concesse da Maria Vergine a Devoti
dell’ Habito Carmelitano.
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pp. 80–81
In Luca l’anno 1630. dovendosi celebrare la festa della Commemoratione solenne di Maria Vergine, propria della Religione del Carmine per maggiormente honorare Nostra Signora, e per svegliare più vivamente la devotione ne’ fedeli, fù determinato, che s’appar apparasse tutta la Chiesa di S. Pier Cigoli con pompa non ordinaria, coprendosi particolarmente la volta della nave maggiore con carte dipinte, rosoni, & altri ornamenti; per effettuare questo, fù necessario fabricare un castello di legno di tale altezza, che arrivasse alla detta volta soccorso, che mentre un festaiuolo chiamato Giovanni in cima al Castello attaccava un rosone alla volta della Chiesa, pose inavedutamente il piede sopra una tavola la quale non essendo inchiodata fece trabocchetto à quel meschino, onde cadde questo dall’altezza del Castello con la tavola in terra percuotendo sopra il matonato della Chiesa: portava questo Giovanni l’habito, e nel cadere chiamò in aiuto la Santissima Vergine Maria del Carmine, e fù esaudito, onde nè per la caduta, nè per la percossa patì danno alcuno, anzi subito alzatosi in piedi, & inginocchiato avanti all’altare di nostra Signora, rese le dovute gratie alla sua benefattrice: Ex tab. Carm. Ecc. Lucæ.
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