Zuccari – Alberti 1604

Federico Zuccari – Romano Alberti, Origine, et Progresso dell’Academia del Dissegno, De Pittori, Scultori, & Architetti di Rom. Dovesi contengono molti utilißimi discorsi, & Filosofici raggionamenti appartenenti allesudette profeßioni, & in particolare ad alcune nove definitioni del Dissegno, della Pittura, Scultura, & Architettura, Et al modo d’incaminar i giovani, & perfettionar i provetti, Pavia [Pietro Bartoli] 1604.


pp. 13–15

Discorsi, e ragionamenti da farsi nell’ Academia.

ESSENDO cosa non solo utile, ma necessaria per degni, e diversi rispetti, Academici fratelli, che ciascuno intenda, e conosca quel tanto che egli professa, e conoscendo noi in oltre, che se bene l’operationi nostre, e li nostri essercitij consistono nell’ operare puramente, tuttavia l’operatione nostra viene à essere sempre più chiara, e perfetta, quanto più chiaramente, e perfettamente l’intendiamo, & meditiamo, ove però senza la Theorica non può essere prattica d’operatione molto buona, per tanto ordiniamo, che ogni quindici giorni in questa nostra Academia vi si facciano raggionamenti, e discorsi Theorici, circa al ben’ operare, e questo è lo scopo principale di nostro affare, che se in questi ci essercitaremo, daremo utili avisi à noi medesimi, e piacere, e diletto forse grandissimo à molti di fuora via, e riputatione alla professione, & à questa nascente Academia; però io laudo prima d’ogn’altra cosa, che noi ci sforziamo di conoscere, che sia Disegno, per cominciar’ dal capo, poiche sotto di questo come di general capitano, militiamo tutti; Appresso che sia Pittura, Scultura, & Architettura, nostre particolari professioni, & queste tutte nella lor particolar sostanza, proprietà, ò qualità, loro cognoscerle, & intenderle, però che si come sono di nome, e di opere differenti, cosi sono ancora di sostanza, e qualità diverse, e bene quanto al fine è tutta una scienza, in tre prattiche divisa, onde se io non sono ingannato, stimo sia non meno necessario, che utile questa cotal cognitione, e massime essendo questa Academia del Disegno, conviene giustamente prima d’ogn’altra cosa dichiarare, e conoscere che sia, & s’intenda per Disegno intellettivo, specolativo, e prattico, e mondarli la scorza, e ritrovarli l’anima, la quale spero riconosceremo di tal grandezza, e di tal valore, che ne inanimirà, e accrescerà il cuore alli studij nostri, e à tutti noi.

Conosciuto questo Disegno, e la sostanza, e qualità sua, facilmente poi intenderemo l’operationi sue particolari, cioè quali siano, e principalmente nella Pittura, Scultura, & Archittettura, sue singolari facoltà, e uniche, e dilettissime figliuole. Conosciuta ciascuna di queste nel proprio essere, ci daremo à discorrere sopra l’operationi loro particolari, per bene, e senatamente operare, & essercitarle con li loro buoni termini di cognitione, ò di ragione.

Li Pittori discorreranno poi per diversi capi, conosciuto il molto utile, e principale alimento, che hanno dal Disegno, per formare perfettamente la figura, e conosceranno che sia figura; Appresso gli atteggiamenti, i decori d’essa, le gratie che vagliano, che s’intenda spirito, maestà, che cosa sia forma, e rilievo, ch’intendiamo historia, che cosa componimento, inventione, capriccio, che morbidezza, che colorito, che vera imitatione del vero, & in che consiste in sostanza reale il ben dipingere, trattare del panneggiare, del vestir’ bene la figura dell’ignudo, de muscoli, e proportioni sue, della prospettiva, e regole sue, & come utile, e necesaria al Pittore, come si dipinge à fresco, à olio, à guazzo, e come ritoccare il fresco, & con che studio, & arte finalmente si deve perfettionare ciascun’opera, se la troppa diligenza è utile, ò dannosa, e che sia bellezza in tutte le cose, & che vaglia, & che utilità apporti il Disegno in ciascuna professione, prattica, e come egli sia finalmente padre, e genitore della Pittura, Scultura, & Architettura, appresso in che consista la prattica migliore, e più utile, & chi siano stati finalmente li migliori artefici, & più utili, e giovevoli, & degni d’imitatione; Queste, & simil’ altre cose si potranno, con diletto, con gusto, e con utilità discorrere.

Li Scultori ancora potranno discorrere della lor forte, e robusta Scultura, e come essi ancora hanno alimento, e vita dal Disegno, & il modo di ben’ apprenderla, & operarla, & cose simili.

Gl’ Archittetti parimente delle lor regole, e termini proprij d’Archittettura, e come sia figlia anco essa, & alimentata dal Disegno, e il modo di ben intenderla, & esercitarla.

E laudarei, che un mese per uno, ciascuno di questi ragionasse della propria professione, cioè, un mese li Pittori di Pittura, e un mese li Scultori di Scultura, e parimente un’ altro mese, gl’ Architetti d’Architettura.

Fù con molto gusto delli più intelligenti cotal pensiero inteso, & tutti dissero esser materia molt’honorata, e degna di lui, & di quella Academia; cosi accettati tali discorsi, fece appresso il Sig. Principe una cappata de più periti Pittori, Scultori, & Architetti, & questi scritti li nomi loro, furon’ cavati à sorte, chi dovesse di mano in mano discorrere sopra li gia accennati capi, i quali si poranno specificatamente al suo luogo à parte, & all’hora il Sign. Principe ordinò, che M. Durante dal Borgo Pittore, come la sorte gli haveva dato, fosse il primo à discorrere sopra il Disegno, cioè che sia, & s’intenda in sua sostanza, e qualità, intellettiva, e prattica, e fù intimata l’Academia doppo le feste del Santo Natale, la prima Domenica di Gennaro del 1594.